Le startup, le tecnologie e l'innovazione non sono certo una novità per le banche italiane. Ma c'è un'accelerazione, seppure con meno call, eventi e annunci. Azimut entra nel mercato americano del wealth management con l'acquisizione di una startup, Unicredit fa un altro passo con l'investimento su una fintech tedesca, Ifigest ingaggia un Chief Technology Officer di lunga esperienza con l'obiettivo di portare l'Ai agentica in azienda. E Mediobanca va oltre investendo sul quantum computing. Ce n'è abbastanza per dire che la foresta pietrificata (come alla fine degli anni Ottanta il ministro del tesoro Giuliano Amato definì il sistema bancario) è ormai fuori dall'incantesimo che l'ha tenuta bloccata per decenni. Ma sta facendo abbastanza? Neva Venture, il corporate venture capital di Intesa Sanpaolo, ha comunicato con orgoglio 600 milioni di investimenti in sei anni. Sono tanti o sono pochi? Prima di rispondere abbiamo fatto qualche confronto con player europei. |