n° 115 del 20 Marzo 2016
Economyup -  Newsletter quotidiana
Direttore responsabile EconomyUp: Giovanni Iozzia
 
PRIMO PIANO   
 
  
  Campari e Lavazza, imprese che poco hanno a che fare con il Made in Italy
di Giovanni Iozzia
Le acquisizioni di Grand Marnier e Carte Noir in Francia non sono la riscossa di un Paese, ma l'affermazione di imprese che non hanno cercato alibi per affrontare la competizione globale e crescere. Nonostante l'Italia...
 
  Venture capital: crescono le operazioni in Italia, ma l'Europa è ancora lontana
di Mattia Celi
L'Aifi presenta i dati sul capitale di rischio nel nostro Paese nel 2015. Salgono raccolta (2,83 miliardi di euro, +92% sul 2014) e investimenti (4,6 miliardi, +31%), ma resta il divario con altri Paesi europei. Il presidente Cipolletta: «Meno prestiti e più venture capital per finanziare le imprese»
 
  Chi sono i primi 20 venture capitalist del mondo
Cb Insights ha stilato una lista dei principali investitori in startup, basandosi sull'entità del ritorno economico dell'investimento. C'è chi ha scommesso su Twitter quando aveva solo 25 dipendenti, chi ha capito il fenomeno WhatsApp prima di Facebook e chi ha puntato su company cinesi appena nate. Eccoli uno per uno
 
  Zambon darà 600 mila euro a 6 startup del Life Science
Il gruppo farmaceutico lancia Open Accelerator, primo programma di accelerazione tutto italiano per le scienze della vita. Scade il 30 aprile la call per proposte innovative su sistemi di somministrazione dei farmaci e tecnologie per il trattamento delle patologie. A ogni progetto prescelto un investimento seed da 100mila euro
 
  Cloud4Wi: 8 milioni di dollari alla società del wifi per i negozi
di Luciana Maci
Dopo i 4 milioni di dollari da United Ventures nel 2014, arrivano altri fondi da investitori americani per la piattaforma ideata da italiani che permette agli esercizi commerciali di "monetizzare" i servizi wifi offerti ai clienti usando strumenti di marketing digitale. Al debutto una funzionalità per migliorare la mobile experience
 
 
STARTUP   
 
  
  Tomarchio (Beintoo): «Per fare startup New York è meglio di San Francisco»
di Mattia Celi
L'imprenditore racconta a EconomyUp il suo nuovo progetto di business intelligence, Cuebiq, e spiega perché ha scelto di lanciarlo dalla Grande Mela. «Per chi arriva dall'Europa offre maggiori vantaggi, a cominciare dalla disponibilità di capitali. In Silicon Valley, per chi parte da zero, è tutto molto più difficile»
 
  Le 9 startup più valutate al mondo (e c'è anche un coworking)
di Luciana Maci
Se al primo posto c'è sempre Uber, la classifica di Dow Jones VentureSource riserva qualche sorpresa. Come la presenza di tre società cinesi e il settimo posto a WeWork, fondata a New York, che sta completando un round di finanziamento che la porterà ad essere valutata 16 miliardi di dollari
 
  Palantir, la quarta startup più "ricca" al mondo indaga su AirBnb (e aiuta la Cia)
di Massimo Canorro
La società specializzata in analisi di dati aziendali viene dopo Airbnb nella lista delle più valutate a livello mondiale, ma la sua fortuna si deve anche alle verifiche sul colosso degli affitti temporanei condotte per conto della municipalità di New York. Altri clienti: Cia, Fbi, National security agency e Pentagono
 
  GoGoBus, l'ultimo arrivato della sharing economy è il bus condiviso
La startup di condivisione di autobus ideata da due trentenni permette di partecipare “in cordata” a concerti ed eventi di ogni tipo. Attiva da un anno, ora lancia una novità: si potranno prenotare online e condividere al volo gli automezzi rimasti temporaneamente vuoti perché il gruppo che portavano è impegnato in altre attività
 
  Looqui, la startup che fa "parlare" i sordociechi al telefono
di Antonio Palmieri
La società, fondata nel 2015, ha realizzato un “telefono” per persone che hanno perso sia la vista che l'udito. Il dispositivo messo a punto è in grado di trasmettere informazioni in linguaggio tattile, attraverso una mano robotica stampata in 3D, rendendo possibile la comunicazione a distanza
 
  DNAPhone, la startup dei device per l'agroalimentare sale a 400mila euro di raccolta
Secondo aumento di capitale in meno di 9 mesi per la società parmense della scuderia di b-ventures che realizza dispositivi ottici integrati con lo smartphone per l’analisi di qualità in agricoltura. I fondi serviranno allo sviluppo della tecnologia. Il prodotto sul mercato entro luglio
 
 
OPEN INNOVATION   
 
  
  Ecco come funziona l'Innovation Center dove Intesa Sanpaolo progetta il futuro con le startup
di Maurizio Di Lucchio
EconomyUp ha visitato l'area al 31° piano del grattacielo torinese della banca, dove 100 persone, guidate da Maurizio Montagnese, monitorano le migliori nuove imprese e mettono a punto nuovi servizi, prodotti e prototipi. Non solo fintech
 
  La nuova Puglia, tra capitale umano e cultura digitale
di Mariarita Costanza
Al termine della tappa pugliese del "Viaggio nell'Italia che innova" organizzato dal Sole 24 Ore e Confindustria, alcune riflessioni sulle prospettive di crescita di un territorio che non è solo cibo e turismo...
 
  L'hackathon del Papa, il racconto di chi c'è stato
di Luciana Maci
Dianora Bardi, ideatrice di un metodo didattico innovativo, è stata invitata alla maratona a Roma per dar vita a progetti di "scuola aperta" lanciata dalle Scholas Occurrentes, volute dal Pontefice. «Eravamo in 30, di ogni età e estrazione sociale. Spero che la realizzazione dei progetti sia affidata ai giovani»
 
 
MADE IN ITALY   
 
  
  Bialetti, la moka che Renzi ha regalato a Tim Cook: «Innovazione? Poca, grazie»
di Concetta Desando
L'azienda, quotata in Borsa, è un baluardo della tradizione. Il Chief Financial Officer spiega perché punta ai negozi fisici, crede poco nell'ecommerce e ancor meno nelle startup. «Se ce n'è una che sa dirmi quale sarà il futuro del mondo del caffè, si faccia avanti»
 
  La più grande funivia tedesca sarà made in Italy
di Concetta Desando
Leitner, gruppo altoatesino che produce impianti a fune, realizzerà a Berlino una funivia urbana lunga 1,5 Km e in grado di trasportare fino a 3mila visitatori l'ora. Un progetto del valore di 14 milioni di euro per l'azienda italiana, fondata nel 1888, che oggi ha 9 stabilimenti in tutto il mondo e un fatturato di oltre 700 milioni
 
  Il rating di Barilla ora lo fa una ex startup (ora Pmi innovativa)
di Luciana Maci
La triestina modeFinance, nata come spin off universitario, ha fotografato lo stato di salute finanziario di Barilla Holding Spa, assegnandole un "B1+". È la prima volta in Italia che a farlo è una startup, seppure "matura", invece delle più note agenzie di rating
 
  Registrazione e autorizzazione Trib. di Roma n. 54/09
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