n° 103 del 27 Dicembre 2015
Economyup -  Newsletter quotidiana
Direttore responsabile EconomyUp: Giovanni Iozzia
 
UN ANNO SPECIALE   
 
  
  Le 100 prove dell'Italia che cambia
Com'è andato l'anno che finisce? Quali sono i segnali che fanno sperare bene per quello in arrivo? In redazione abbiamo selezionato le notizie, i fatti e le storie che raccontano un Paese in trasformazione, alla ricerca della crescita possibile. Ecco un promemoria utile per cominciare il 2016 con lo spirito giusto
 
 
PRIMO PIANO   
 
  
  #2015Up L'onda è cresciuta, adesso bisogna tuffarsi
di Giovanni Iozzia
Nell'anno che finisce si è consolidato il movimento della nuova imprenditorialità. Gli schizzi d'acqua hanno raggiunto persino la tv. E le aziende adesso devono decidere se approfittare della marea crescente o farsi travolgere. A Babbo Natale chiediamo di non trasformare tutte le startup in nuove Pmi
 
  Prestiamoci, 2 milioni di euro alla startup del "prestito tra privati"
Aumento di capitale per l'impresa incubata da Digital Magics, unica in Italia autorizzata da Bankitalia a gestire una piattaforma online di prestiti peer-to-peer. L'operazione è stata guidata dal fondo Innogest Sgr con Banca Sella, Club Italia Investimenti 2 e altri investitori italiani e internazionali
 
  P101 investe un milione di euro su Borsadelcredito.it
Il fondo guidato da Andrea Di Camillo inserisce nel proprio portafoglio la società fintech italiana fondata nel 2013 che si propone come marketplace italiano di peer to peer (P2P) lending rivolto all’erogazione di crediti a piccole e medie imprese: a prestare i soldi possono essere sia i risparmiatori che le aziende
 
  Se in Thailandia la dote si paga con lo smartphone
di Stefano L. Tresca
Nel mondo ci sono 2 miliardi e mezzo di "Unbanked", persone senza un conto corrente che stanno scoprendo nuovi strumenti per gestire i loro (pochi) soldi. Ecco due storie che dimostrano l'esistenza di un mercato enorme, soprattutto in Asia. Anche per le startup italiane
 
  PetMe, 1 milione al "baby sitter" degli animali (anche da Shark Tank)
La piattaforma di pet sitting e pet housing, nata dal programma di accelerazione di b-ventures, è stata finanziata da Buongiorno, Capital B!, dal fondo Merifin Capital e da Shark Bites, veicolo finanziario creato dai giudici del talent andato in onda su Italia 1
 
  Neuron Guard, alla startup anti-ictus 656 mila euro
La società di Modena che sta sviluppando un sistema di protezione cerebrale per il trattamento in emergenza del danno cerebrale acuto ha ottenuto fondi da A11 Venture e investitori privati. Serviranno a produrre i primi dispositivi da installare in ambulanze e ospedali e finanziare lo studio pilota con l'Università di Cambridge
 
  ClouDesire, 600 mila euro da Tim Ventures per la "startup della nuvola"
La società ideatrice di un marketplace per aiutare gli sviluppatori a vendere software su qualsiasi tipo di cloud userà i finanziamenti ottenuti dal corporate venture di Telecom Italia per il lancio di uno store globale di applicazioni software enterprise
 
  Benefit Corporation, anche in Italia B Corp, società benefit a impatto positivo su persone e ambiente
La Legge di Stabilità ha introdotto anche nel nostro Paese la forma giuridica che identifica le Benefit Corporation, aziende for profit che si prefiggono di risolvere problemi sociali e ambientali. Su circa 1500 benefit corporation nel mondo, nove sono italiane: la prima è Nativa, e c'è anche una startup
 
 
#2015UP   
 
  
  #2015Up: Expo è stata importante, il dopo può esserlo ancora di più con il polo scientifico
di Giulio Cesareo*
L'anno che si sta chiudendo ha segnato una lenta ripartenza, scrive l'ad di Directa Plus. Startup del 2015: Coelux e Zehus. Il personaggio è invece il direttore dell'IIT Roberto Cingolani. Con l'augurio che lo Human Technopole si faccia davvero
 
  La recessione è finita ma il 2016 non sarà l'anno della ripresa
di Fabio Sdogati
Tempo di bilanci. Il 2015 ha confermato che siamo in una stagnazione globale (o secolare). In Europa, e in Italia, sembra emergere un'inversione di tendenza. Ma le crisi economiche richiedono tempi lunghi per smaltire i propri effetti negativi
 
  Fattelo 'sto computer, Babbo Natale
di Fabrizio Gasparetto
Il prossimo anno sarà più ricco se le aziende usciranno dalla logica dell'ascolto per entrare in una relazione virtuosa con i clienti. Va svecchiato l'approccio all'innovazione in una logica di vera co-creazione che faccia dimenticare i focus group striminziti. Gli strumenti per farlo ci sono
 
  #2015up, Marco Gay (Confindustria): i segnali della ripartenza
di Marco Gay *
L'anno si chiude con un segno + che fa ben sperare, scrive il presidente dei Giovani imprenditori. Che assegna il titolo di Pmi del 2015 a Luisaviaroma e di migliore startup a King di Zacconi. Nota dolente: l'equity crowdfunding che non riesce a decollare
 
  Investimenti e startup, «Se continuiamo così siamo condannati a essere un Paese arretrato»
Lo dice Pietro Giuliani, amministratore delegato di Azimut, intervistato da Andrea DI Camillo, fondatore di P101. «C'è un gap da colmare e per questo abbiamo deciso di investire sulle nuove imprese». «Nel settore finanziario la grande sfida è la gestione delle informazioni»
 
  #2015Up, l'anno delle startup in tv con Shark Tank
di Luciana Maci
Per la prima volta in Italia è andato in onda un programma con protagoniste le nuove realtà imprenditoriali. Francesco Saviozzi, docente Bocconi: «In questo modo si comunica anche con i non addetti ai lavori. E i talenti hanno una grande occasione di visibilità»
 
  #2015Up, il diario di una startupper "extracomunitaria"
di Sharon Ezra *
È stato un anno bellissimo per Sharon Ezra, israeliana, cofondatrice di Quattrocento, una dei pochissimi imprenditori stranieri che hanno ottenuto lo Startup Visa. Qui racconta perché. E che cosa l'ha colpita: da Scarosso, startup tedesca, al finanziamento di Lovethesign. All'impatto dei social media sul business delle nuove imprese
 
  #2015Up, due italiane fra le 25 donne geniali della robotica
di Concetta Desando
Cecilia Laschi, dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, e Barbara Mazzolai, coordinatrice del Centro di Micro-BioRobotica dell’Iit di Genova, sono le uniche connazionali nella lista di RoboHub, maggiore comunità scientifica internazionale degli esperti di robotica
 
  Startup, non falliscono perché mancano i soldi e la domanda di innovazione
di Marco Bicocchi Pichi *
Sono troppe? Non è vero. Sono troppo piccole? È indubbio. Il presidente di Italia Startup riflette su quantità e qualità delle nuove imprese italiane dopo la Relazione del Mise. E conclude che se il tasso di fallimento è basso è perché i tempi di verifica dei progetti sono troppo lunghi
 
  Registrazione e autorizzazione Trib. di Roma n. 54/09
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