Chi è Elon Musk, l'imprenditore che crede nello spazio, nell'auto elettrica e nel treno supersonico | Economyup

IL PERSONAGGIO

Chi è Elon Musk, l’imprenditore che crede nello spazio, nell’auto elettrica e nel treno supersonico



Un suo tweet ha scatenato la reazione infuriata dell’Egitto. Ma Elon Musk è così: estroso e provocatorio. Caratteristiche che lo hanno aiutato a creare aziende innovative e rivoluzionarie: Space X, Tesla, Hyperloop. Tutte all’insegna della mobilità del futuro lungo le strade e nello spazio. Storia di un innovatore

di Luciana Maci

04 Ago 2020


Elon Musk

Geniale? Visionario? Estroso? Provocatorio? Controverso? Elon Musk è tutto questo, ma soprattutto è un imprenditore fuori dall’ordinario. Che crede nei viaggi nello spazio, nell’auto elettrica, in quella a guida totalmente autonoma, nel treno supersonico. Una sorta di magnate della nuova mobilità, convinto di sapere come le persone si sposteranno in futuro e pronto a fornire loro i mezzi innovativi per farlo. In questi giorni il fondatore di Space X e Tesla ha scatenato l’ennesima bagarre con un tweet in cui rilancia la teoria delle piramidi costruite dagli alieni. Ne sarà persuaso o è solo pubblicità? Il governo egiziano l’ha preso sul serio e si è infuriato. Probabilmente non sa che boutade e affermazioni roboanti fanno parte dello stile del personaggio. E tuttavia, spesso (non è naturalmente il caso dell’ironico tweet), alle affermazioni roboanti seguono i fatti. È recente il successo dell’ammaraggio della sua SpaceX Crew Dragon, per non parlare della valutazione record di Tesla Motors, la casa automobilistica nata per portare le auto elettriche sul mercato di massa.  Questo solo per citare le ultime imprese. Complessivamente il suo patrimonio ha un valore stimato di 70,6 miliardi di dollari.

Ma vediamo di ricordare chi è e cosa ha fatto Elon Musk, partito dal Sudafrica per arrivare…fino a Marte. O almeno – per ora – sognare di farlo con Space X.

Elon Musk: il bambino che ideò un videogioco a 12 anni

Nato nel 1971 a Pretoria (Sudafrica), Musk è figlio di un ingegnere elettromeccanico, Errol, e di Maye, modella e dietologa originaria del Canada. Dopo il divorzio dei genitori, nel 1980, resta a vivere con il padre. A otto anni ha già letto l’intera enciclopedia britannica e terminato tutti i libri della sua biblioteca. Conclude un corso di informatica di 6 mesi in tre giorni. Negli anni successivi si interessa di computer e di programmazione, al punto che ad appena 12 anni vende per 500 dollari il codice di un videogioco da lui creato. L’infanzia di Elon Musk, tuttavia, non è sempre serena: preso di mira dai bulli, finisce in ospedale. A 14 anni resta fortemente colpito dalla lettura del libro “Guida galattica per autostoppisti” di Douglas Adams, mentre il padre lo obbliga a trovare lavoro. La voglia di continuare gli studi, tuttavia, c’è. A 19 anni entra a far parte della Queen’s University, nell’Ontario, ma 2 anni dopo passa all’Università della Pennsylvania, dove a 24 anni ottiene il Bachelor of Science in fisica. Si trasferisce in California con l’intento di frequentare la Stanford University per un dottorato in scienza dei materiali e fisica applicata, ma dopo poco abbandona il programma per avviare una carriera imprenditoriale, fondando con il fratello Kimbal Musk la società Zip2, che si occupa di fornitura di contenuti online. Fonda anche X.com (poi diventato Paypal), che vende a eBay. Nel 2002 dà vita alla Space Exploration Technologies Corporation (SpaceX), azienda aerospaziale statunitense con sede a Hawthorne, Usa, di cui è amministratore delegato e Cto (Chief Technology Officer). L’anno dopo è co-founder di Tesla Motors a Palo Alto (California). È inoltre presidente di SolarCity, compagnia specializzata in prodotti e servizi legati al fotovoltaico.

Elon Musk e la space economy: il successo di Space X

È rientrata sulla terra il 2 agosto 2020 la navicella Crew Dragon di Space X, eseguendo perfettamente l’ammaraggio nel Golfo del Messico. La missione, guidata dagli astronauti Bob Behnken e Doug Hurley, era partita il 30 maggio 2019 per la Stazione Spaziale Internazionale.

SpaceX Crew Dragon è stato il primo veicolo spaziale costruito da un’azienda privata ad essersi agganciato alla Stazione Spaziale. Un progetto fondamentale per contribuire a emancipare la corsa allo spazio degli Usa dalla dipendenza dai russi e, naturalmente, un altro successo per Musk.

Tuttavia la strada dell’imprenditore che sogna di arrivare su Marte non è sempre stata costellata di successi: a giugno 2015 uno dei razzi Falcon 9 di SpaceX è esploso due minuti dopo il lancio.

Inoltre Musk dovrà contendersi il campo della space economy con Jeff Bezos, che ha appena ricevuto l’approvazione da FCC per il lancio del progetto Kuiper, una rete di satelliti per servizi a banda larga che andrà a competere con la rete Starlink di Musk.

Musk, l’auto elettrica e l’auto a guida autonoma

Elon Musk ha scommesso anche sull’auto “nativa” elettrica e ha dimostrato di poter vincere la scommessa. Il 2020 è stato l’anno migliore per Tesla, con il primo profitto annuale e l’annuncio di una nuova fabbrica in Texas che produrrà camioncini elettrici. Evidentemente la valutazione dell’azienda a 300 miliardi di dollari non è ingiustificata come sostengono alcuni: per il quarto trimestre consecutivo la casa automobilistica che produce auto elettriche ha registrato profitti, con ricavi oltre i 100 milioni di dollari, nonostante il fatturato sia sceso sotto i 6 miliardi. Un dato particolarmente significativo per la società fondata e guidata da Elon Musk che risulta perennemente in perdita ma che, poche settimane prima, aveva sorpassato Toyota come maggiore produttrice di auto al mondo per valore di mercato.

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La società ha conquistato i riflettori sfornando la prima automobile elettrica, la Tesla Roadster, un modello sportivo. Il secondo modello, la Model S, rivolto al mercato luxury, è stato costruito nella Tesla Factory in California nel 2012: nel 2015 è risultato il veicolo elettrico più venduto e a novembre 2016 ha toccato il record di 150mila unità vendute. Intanto Musk continua a vedere protagoniste del futuro dell’automotive le auto a guida autonoma. Un mese fa ha affermato che le sue Tesla potrebbero essere completamente “autonome” già entro quest’anno. La solita promessa? In effetti lo aveva già annunciato nel 2016  e ha continuato a farlo, assicurando che ogni anno era quello buono. Di certo il magnate non risparmia dichiarazioni ad effetto, colpi di scena e spiazzanti trovate. Una bizzarria di fondo che, non a caso, era anche tipica di Nikola Tesla, il geniale inventore, fisico e ingegnere che Musk ha voluto onorare dando il suo cognome alla propria azienda.

Il progetto di Hyperloop

Otto anni fa, nel 2012, Elon Musk ha lanciato l’idea: percorrere, in treno, 560 chilometri in soli 35 minuti. Da allora esperti di innovazione nei trasporti, ingegneri, informatici, manager, venture capitalist e startup di tutto il mondo si sono messi in moto per realizzare il sogno. Il progetto chiamato Hyperloop, infatti, è stato volutamente pensato in open source, in modo che chiunque lo desiderasse (naturalmente avendone mezzi e competenze) potesse sviluppare in modo completamente autonomo l’idea iniziale di Musk. Il problema è che, essendo in un certo senso un progetto di tutti e di nessuno, qualcuno ogni tanto ha provato a giocare sull’ambiguità, spacciandosi quale unico referente di Hyperloop a livello mondiale. Non è così. Anzi, sono almeno tre le grandi realtà che ci stanno lavorando, di cui una è la stessa SpaceX guidata da Elon Musk, che organizza un contest internazionale. C’è anche un po’ di confusione su cosa sia Hyperloop e su quale ruolo ricoprano i vari attori in campo. Hyperloop è un marchio registrato per il trasporto ad altissima velocità di persone e merci all’interno di capsule posate su tubi d’acciaio proposto da Elon Musk. In pratica è un sistema in grado di “sparare” capsule di alluminio contenenti 40 passeggeri l’una sulla tratta San Francisco-Los Angeles, consentendo di coprire 560 chilometri in soli 35 minuti.

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Musk e la vita privata: mogli, figli, patrimonio

L’ultima residenza conosciuta di Musk è a Bel Air, in California. Di recente ha messo in vendita due lussuosissime ville a Los Angeles sostenendo di non “volere case né proprietà”. Quanto alla vita coniugale, ha conosciuto la prima moglie, Justine, una scrittrice canadese, quando erano entrambi studenti alla Queen’s University. Dopo il matrimonio, nel 2000, hanno avuto sei figli, il primo dei quali purtroppo è morto prematuramente. La coppia si è poi separata nel settembre del 2008. La sua nuova compagna e seconda moglie è stata l’attrice britannica Talulah Riley. Dopo una relazione durata quattro anni, hanno divorziato all’inizio del 2012. Il 4 maggio 2020 Elon Musk e la nuova compagna Claire “Grimes” Boucher , musicista e cantante canadese, hanno dato il benvenuto al loro primo figlio , rivelando il nome del bambino: X Æ A-12. Dopodiché è partita l’esegesi sul nome e su come si pronuncia.

La sorella di Elon, Tosca Musk, è fondatrice della Musk Entertainment e produttrice di vari film, fra cui “Thank You for Smoking“. Lo stesso Musk è stato il produttore esecutivo del suo primo film, “Puzzled”. Il fratello Kimbal Musk è l’amministratore delegato dell’azienda di pubblicità OneRiot ed è proprietario del ristorante “The Kitchen” a Boulder e a Denver, Colorado. Il cugino Lyndon Rive è l’amministratore delegato e cofondatore di Solar City. Ad oggi il patrimonio di Musk ammonta a 70,6 miliardi di dollari.

Luciana Maci

Scrivo di innovazione, economia digitale, digital transformation e di come sta cambiando il mondo con le nuove tecnologie. Sono dal 2013 in Digital360 Group, prima in CorCom, poi in EconomyUp.…