5 motivi per cui la prossima Silicon Valley sarà in Corea del Sud - Economyup

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5 motivi per cui la prossima Silicon Valley sarà in Corea del Sud



Unicorni, infrastrutture top, digitalizzazione diffusa, agenzie governative e la K-Culture: sono i fattori che stanno spingendo lo sviluppo dell’ecosistema coreano. Startup e grandi aziende non possono non buttare un occhio su quello che sta succedendo in Corea. E infatti 32 multinazionali hanno già un’antenna in loco

di Alberto Onetti

06 Lug 2021


Seoul (Photo by Jezael Melgoza on Unsplash)

Dopo un anno e mezzo di astinenza siamo tornati ad organizzare uno Scaleup Summit in presenza (con possibilità di partecipazione digitale). Luogo: Seoul, ospiti di NextRise, la conferenza annuale totalmente dedicata a tecnologia e innovazione.

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L’ecosistema startup coreano sta esplodendo

Come mostra l’ultimo Tech Scaleup Report South Korea che Mind the Bridge ha presentato a Seoul (qui il link per il free download), la Corea sta rapidamente colmando il gap con i principali paesi. Ad oggi ha raggiunto Germania e Francia, giusto per dare un raffronto.

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5 Motivi per cui la Corea del Sud sarà un innovation cluster

Ecco i 5 motivi per cui secondo il mio partner in crime Marco Marinucci la Corea del Sud ha i crismi per diventare un innovation cluster.

1. Building new tech giants

Non ci sono più soltanto Samsung e LG. Dalla Corea sta emergendo una messe di unicorni come Coupang (la cui recente IPO al NYSE con una capitalizzazione superior a $100B) e Kakao (un mix di Google Maps, Whatsapp, Uber e Wise nella stessa azienda) che stanno trascinando l’ecosistema (un caso di successo vale più di mille parole) e creando una generazioni neo-miliardari (gli early employees). È, guardacaso, il modello della Silicon Valley, che ha utilizzato le “stock options as the new oil”.

2. Top Infrastructure

E-commerce e delivery consegnano a distanza di ore. 5G e fiber internet connection sono ovunque e funzionano in modo superprofessionale su grande scala. 

3. Digitization Rate

In tutti i locali pubblici e per tutti gli eventi check-in e tracking avvengono esclusivamente via QR code. Al 100% per tutti, giovani e anziani.

4. A push from the top

La Corea del Sud è uno dei pochi Paesi al mondo che ha messo tra i propri obiettivi industriali la creazione di Tech Unicorns. Le agenzie governative (come KOTRA, KISED, KIC, KOCCA) hanno molteplici programmi (con budget significativi) per supportare la crescita delle startup, dal seed fino allo scale-up internazionale. Gli enti locali competono per attirare talenti, startup e grandi imprese internazionali.

5. A hub for Culture

La cosiddetta “K-culture” (K-pop, K-art, K-TV, K-everything) – che finalmente non è nè Hollywood n European centric – sta affermandosi come se ne è accorto chi ha figli teen-ager. La storia insegna che quando una cultura è così forte da essere esportata, l’influenza strategica del suo paese cresce. E con essa la sua rilevanza economica.

32 multinazionali hanno già un’antenna in Corea del Sud

La morale è abbastanza facile da individuare. Che tu sia una startup o una grande azienda, non puoi non buttare un occhio (se non due) su quello che sta succedendo in Corea. Anzi, dovresti valutare di metterci un innovation outpost o antenna (negli ultimi cinque anni 32 multinazionali lo hanno fatto, tutti i dettagli in questo report). A buon innovatore poche parole.

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Alberto Onetti

Chairman (di Mind the Bridge), Professore (di Entrepreneurship all’Università dell’Insubria) e imprenditore seriale (Funambol la mia ultima avventura). Geneticamente curioso e affascinato dalle cose complicate.