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Digital transformation, ecco come la vedono (e la vivono) le piccole e medie imprese

di Luciana Maci

18 Mag 2017

Le PMI italiane prevedono che entro 3 anni useranno i big data, potenzieranno l’e-commerce e “si faranno contaminare” dalle startup, oltre ad arruolare Data Analyst e Digital Officer: lo dice un report di TAG, Cisco Italia e Intesa Sanpaolo. Enrico Mercadante: «Capiscono che l’innovazione è strategica per la crescita»

Le piccole e medie imprese italiane sono consapevoli che la digitalizzazione è strategica per la loro crescita, perciò sanno che nei prossimi anni dovranno usare i big data, potenziare l’e-commerce e “farsi contaminare” dalle startup, così come sanno che avranno bisogno di specifiche figure professionali quali l’esperto di strategie di marketing digitale, il Data Analyst o il Digital Officer. È quanto emerge da un questionario al quale hanno risposto quasi 550 aziende, realizzato da TAG Innovation School, Cisco Italia e Intesa Sanpaolo, con il supporto dei ricercatori del Master in Digital Transformation per il Made in Italy, creato per formare consulenti che supportino le aziende nel processo di digitalizzazione del proprio business.

CHE COS’È IL MASTER IN DIGITAL TRANSFORMATION PER IL MADE IN ITALY –  Partito lunedì 20 febbraio, è l’unico percorso formativo itinerante che integra 12 settimane di full immersion nelle aule di Talent Garden Milano Calabiana, il campus d’innovazione più grande d’Europa, a 6 settimane di consulenza presso aziende del Made in Italy distribuite sul territorio. Il tour, che prenderà il via il 29 maggio, toccherà 6 città e le rispettive eccellenze: Torino e la smart mobility, Padova e l’industry 4.0, Firenze e il design&fashion, Bologna e l’agri-food tech, Roma e la smart citizenship, Napoli e il travel e logistic tech. In aula sono state approfondite le tematiche legate ai Big Data, al coding, alla User Experience, al digital marketing, all’industry 4.0, alle metodologie lean e al leadership management. Gli studenti selezionati sono 20, altrettante le borse di studio. 12 settimane si sono svolte in aula e 6 si svolgeranno nei 6 distretti industriali già citati.

Digital Transformation, come funziona il master che collega giovani e imprese

LA RICERCA – Utilizzare i big data (39%), farsi contaminare dalle startup (39%) e potenziare la vendita online (37%) sono le attività in ambito digitale su cui hanno intenzione di puntare di più le pmi (piccole e medie imprese) italiane nei prossimi 3 anni.

Le figure professionali di cui le pmi ritengono di aver maggiormente bisogno sono: esperti di strategie di marketing digitale (Digital Marketing Specialist, 60%), specialisti nell’analisi di dati (Data Analyst, 50%), consulenti per l’attuazione della “digital transformation” (Digital Officer, 32%) e sviluppatori di soluzioni mobile (Mobile Developer, 31%). Secondo il campione intervistato, la stragrande maggioranza delle pmi italiane vede l’innovazione digitale come una risorsa per ridurre i costi aziendali (78%) e crede che l’automazione e i servizi in cloud porteranno grandi aumenti in termini di produttività (74%). Tra i maggiori vantaggi indicati dalle imprese intervistate in relazione alla Digital Transformation troviamo il miglioramento della relazione con i clienti (80%) e dell’organizzazione interna (74%). 

“Le aziende sono consapevoli che la digitalizzazione è strategica per la crescita, perché permette davvero di

Enrico Mercadante
trasformare un modello di business e la relazione con i clienti – commenta Enrico Mercadante, Responsabile per l’Innovazione, le Architetture e la Digital Transformation di Cisco Italia. – È interessante che siano sensibili all’uso del digitale per cambiare organizzazione e processi interni, così da diventare più efficienti, rafforzare la collaborazione, attrarre talenti; ed è importante che molte non perdano di vista il tema della sicurezza.  Allo stesso tempo, stanno capendo che la digitalizzazione non si fa da soli, ma creando alleanze, come dimostra il grande interesse per le startup, in un approccio di innovazione aperta. Non è facile comporre un puzzle così complesso: i digital officer che il Master sta formando aiuteranno ad accelerare la trasformazione”.

Sul tema della formazione alle competenze digitali Cisco è molto attiva, in particolare con la Cisco Networking Academy il programma di formazione della multinazionale statunitense che punta sulla costruzione di competenze in ambito IT ed è destinato a istituzioni formative o singoli individui in tutto il mondo.

“Innovazione, formazione e trasformazione digitale sono gli elementi irrinunciabili e improrogabili per la crescita delle imprese del nostro Paese, come conferma anche l’indagine condotta dai ricercatori del Master in Digital Transformation – dichiara Vittorio Meloni, direttore Relazioni Esterne di Intesa Sanpaolo. – Il nostro Gruppo propone a giovani, startup e pmi che devono imparare a gestire i nuovi strumenti digitali l’esplorazione di nuove soluzioni finanziarie, tecnologiche e di formazione anche attraverso figure e percorsi professionali inediti. L’alto numero di richieste di partecipazione alla prima edizione di questo Master, quasi duemila a fronte di venti posti, dimostra l’utilità e l’attualità del percorso e dei contenuti. Alcuni dei quali, da oggi, saranno disponibili online anche per gli altri aspiranti studenti secondo il principio della condivisione, uno dei principali valori del Gruppo Intesa Sanpaolo”.

Luciana Maci
Giornalista

Master alla Luiss, nel 2000 sono entrata in Misna, primo esperimento di giornalismo collaborativo online in Italia. Dal 2013 in DigitalGroup360, scrivo di innovazione, economia digitale e startup per EconomyUp