Medtech, 34 milioni per la startup spagnola MedLumics

La società madrilena ha realizzato Ablaview un innovativo catetere per la fibrillazione atriale. È il più grosso round di finanziamento mai realizzato in Spagna in questo settore. A partecipare al coinvestimento anche il fondo di venture italiano Innogest Capital

Finanziamenti

È il più grande investimento fatto in Spagna nel settore medtech. E a farne parte c’è anche un fondo italiano. MedLumics, startup madrilena che sviluppa dispositivi cardiaci, ha chiuso un round di finanziamento di 34,4 milioni di euro. A partecipare al nuovo investimento (si tratta di un Series B), oltre al lead investor EdRip (Edmond de Rotschild Investment Partners) anche Seroba Life Science e Innogest Capital, fondo italiano di venture capital guidato da Claudio Giuliano. Il capitale raccolto – si legge in una nota - servirà per lo sviluppo e la sperimentazione clinica di Ablaview, un catetere utilizzato per il trattamento della fibrillazione atriale (AF) e altre tipologie di aritmie. In seguito a questa operazione Claudio Rumazza, partner di Innogest, e James Green, partner Seroba, entreranno a far parte del consiglio di amministrazione della società.

«Siamo molto soddisfatti di questo investimento – ha dichiarato Eduardo Margallo CEO di MedLumics – che darà a MedLumics la possibilità di completare lo sviluppo del prodotto (Ablaview, ndr), condurre una serie di studi clinici a livello internazionale per valutarne efficacia e sicurezza, oltre all’opportunità di venderlo a centri specializzati. Ora MedLumics potrà crescere e estendere il suo raggio d’azione ad altri ambiti, arricchendo il team con nuove figure internazionali».

«Crediamo che i fondatori di MedLumics Eduardo Margallo e Jose Rubio abbiano fatto un lavoro di caratura mondiale – ha commentato Olivier Litzka, Partner di EdRIP – nell’adattamento e la miniaturizzazione della tecnologia OCR, al punto da renderla applicabile a un catetere AF. Riteniamo che AblaView abbia tutte le caratteristiche tecnologiche necessarie per trasformare, in ultima analisi, il trattamento AF, rendendo così tale procedura molto più sicura e con maggiori possibilità di successo».

La fibrillazione atriale (AF) è la tipologia più comune di aritmia cardiaca. Si stima che circa 33,5 milioni di persone nel mondo soffrivano di questa disfunzione nel 2010, ed è prevista nei prossimi anni una crescita della stessa in persone di età superiore ai 65 anni. Sebbene molte tecnologie siano emerse di recente per migliorare il trattamento del catetere di ablazione di AF, la procedura rimane molto complessa da mettere in pratica. La rilevazione dei tassi di recidiva sono ancora piuttosto alti, pari al 60% a un anno di distanza dal trattamento.

La tecnologia sviluppata da MedLumics fornirà agli specialisti informazioni dirette in tempo reale sulla formazione della lesione nel tessuto circostante l’elettrodo a radiofrequenza del catetere, durante il processo di ablazione. AblaView punta a migliorare la precisione delle altre procedure di ablazione dell’aritmia. La società sta attualmente completando lo sviluppo di una versione clinica del catetere a 360 gradi, che garantirebbe una visione in tempo reale del tessuto attorno alla punta del dispositivo.

 

 

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