Fintech, le 100 startup emergenti del 2017

Un rapporto di Kpmg elenca le società affermate e le stelle nascenti internazionali della tecnologia applicata ai servizi finanziari. Il quadro è di un settore in forte crescita, con 14 miliardi di dollari investiti nel 2016 e la Cina che conquista sempre più spazio. Ma non ci sono italiane

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Il settore dei servizi finanziari abilitati dalla tecnologia, o fintech, sta affrontando una disruption senza precedenti: la digitalizzazione ha appena cominciato a mostrare come questo comparto possa essere ridefinito abilitando nuovi modelli di business, tra i quali per esempio il prestito peer to peer, le nuove modalità di mobile payment, le nuove valute digitali, la blockchain come piattaforma, l’insurtech, il crowdfunding, il regtech.

Nel rapporto Fintech100 – Leading Global Fintech Innovators – realizzato da Kpmg in collaborazione con H2 Ventures, sono presenti dati e analisi per capire cosa sta succedendo nel settore fintech, quali tecnologie e modelli di business vengono apprezzati maggiormente dai venture capital e in quale aree geografiche c’è maggiore movimento.

Dallo studio emerge che il settore continua ad essere in fase di crescita: ha superato i 14 miliardi di dollari investiti nel corso dell’anno e si è caratterizzato anche per diversi mega-round realizzati.  L’insurtech ha raddoppiato la sua presenza e vede ben due startup del settore tra le prime dieci; cresce anche il numero di startup della blockchain e si rafforza l’ambito regtech (cioè startup che risolvono questioni regolatorie/legali con il software). C’è maggiore diversificazione geografica quest’anno, ma emerge anche un elemento rilevante: la Cina conquista rapidamente grande spazio. Se nel Fintech100 2014 la Cina aveva una sola società in classifica, nel 2016 conta 4 delle prime 5 aziende in classifica e 8 complessive nei primi 50.

Fintech 100 celebra le migliori aziende in questo nuovo spazio dividendole in due segmenti: i 50 protagonisti affermati e le 50 stelle nascenti. Tra i 100 diciamo subito con non c’è nessuna startup/scaleup italiana e, a nostro parere, Moneyfarm un posto lo avrebbe meritato. Così come la tedesca N26 o l’inglese Mondo. Nel fintech, la classifica include: 32 startup del lending companies, 18 che si occupano di pagamenti, 12 insurtech, 8 regtech, 8 data and analytics, 6 wealth companies, 5 digital currencies, 5 startup della blockchain, 3 capital markets, 2 startup del crowdfunding, e 1 società di accounting. Per continuare a leggere l'articolo su StartupBusiness clicca qui