Abramovich e le startup, la tela del magnate russo (arrivata anche in Italia)

Buzzoole, piattaforma napoletana di influencer marketing, ha raccolto 830mila dollari attraverso un round guidato da Impulse VC, fondo di venture capital partecipato da Millhouse LCC, "cassaforte" dell'imprenditore miliardario russo. Qui la ricostruzione degli asset del magnate, dove ora fa capolino la società italiana

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di Luciana Maci

Il 6 gennaio 2017 Buzzoole, piattaforma di influencer marketing, ha annunciato di aver raccolto un finanziamento da 830mila dollari attraverso convertible note. Il round è guidato dal venture fund internazionale Impulse VC con il co-investimento della venture firm tecnologica svizzera R301 Capital. L’intero investimento potrebbe raddoppiare (fino a 1,6 milioni di dollari) entro 18 mesi e includere ulteriori investitori. 

Buzzoole, 830mila dollari per la startup di influencer marketing

Impulse VC rimanda all'imprenditore miliardario russo Roman Abramovich. Dietro Impulse VC c’è infatti Sape.ru, piattaforma per comprare e vendere link sui siti Internet. Il miliardario possiederebbe una quota del 30% in Sape.ru attraverso la società Millhouse LCC. Ma vediamo di ricostruire il filo rosso che lega la startup italiana in forte ascesa al ricco imprenditore russo.

L’“oligarca” ama le startup. Roman Abramovich, l’imprenditore e politico miliardario russo, noto anche per essere il proprietario della squadra di calcio inglese Chelsea, investe in giovani imprese innovative, soprattutto nel settore della robotica e dei servizi petroliferi ma anche nelle giovani società web-based, attraverso il suo fondo di venture capital Millhouse LLC, che ha il quartier generale a Mosca. E non è escluso che il magnate stia valutando qualche investimento in startup italiane.

► Chi è Roman Abramovich – Nato nel 1966 a Saratov, in Russia, da una famiglia ebraica di umili origini, rimasto orfano a pochi anni di vita e cresciuto in orfanotrofio e poi da uno zio, Abramovich inizia la sua attività imprenditoriale con traffici illeciti di benzina, quindi con la vendita di componenti per automobili. Con l’avvento della Perestroika di Michael Gorbaciov, e la conseguente spinta del governo all’imprenditoria privata, esce dal mercato grigio e fonda con la moglie una società di produzione di bambole di plastica: è un successo immediato. Negli anni Novanta la sua ricchezza aumenta: dal 1992 al 1995 Abramovich fonda cinque aziende che fungono da intermediari di rivendita di petrolio. Entra nel consiglio di amministrazione di una delle più importanti compagnie petrolifere, la Sibneft, e nel 1995 acquista una quota di controllo della compagnia, diventandone unico responsabile, per poi venderla nel 2002 alla società statale del gas russo, Gazprom. Sempre nel 1995 acquisisce da Boris Berezovsky il 49% delle azioni della rete televisiva Ort. Attraverso la sua holding Millhouse Capital e il partner Eugene Shvidler, negli anni Novanta Abramovich si prende una consistente quota della compagnia aerea di bandiera Aeroflot ed entra come azionista nella Trans World Group, che insieme a Oleg Deripaska, è un colosso nel settore dell'alluminio. Dal 2003 è proprietario del Chelsea Football Club, squadra di Champion League. La carriera politica di Roman Abramovich inizia nel 1999, quando viene eletto deputato alla Duma. Nel 2000 diventa membro della commissione della Duma per le regioni del Nord e dell'Estremo Oriente. Nello stesso anno è stato eletto governatore della Chukotka, area siberiana povera ed isolata. Ruolo confermato dal 2008 al 2013. Roman Abramovich è inoltre proprietario del Pelorus, considerato uno fra i più lussuosi yacht al mondo ed è considerato uno dei migliori amici di Vladimir Putin. Secondo la classifica di Forbes (2015), Abramovich possiede un patrimonio di circa 8,3 miliardi di dollari.

► Le “cassaforti” di Abramovich: la britannica Millhouse Capital, la russa Millhouse LLC – Non è semplice districarsi tra gli assetti societari di Roman Abramovich. Le informazioni ufficiali reperibili online sono generalmente scarne o poco trasparenti, le strutture dei veicoli finanziari da lui costituiti e utilizzati nel corso del tempo appaiono come una sorta di scatole cinesi. Tuttavia questo è quanto siamo riusciti a ricostruire. Fino al 2008 il principale veicolo di investimento di Roman Abramovich è la Millhouse Capital UK Ltd. Fonda la società dopo il suo arrivo a Londra, nel 2001, e ne possiede una quota mai rivelata. La società, registrata appunto come azienda britannica, ha il compito di gestire i beni posseduti dall’imprenditore russo e dai suoi partner. Inizialmente la sede è a Abbey House nel Weybridge in un grande ufficio di due piani, poi nel 2003 viene trasferita nella west London presso i locali del Chelsea, squadra che il miliardario ha acquistato attraverso la Millhouse Capital UK. Questa  società ha anche un ufficio a Mosca.

Il presidente è l’imprenditore russo Eugene Shvidler. La società possiede quote di maggioranza nella compagnia petrolifera Sibneft (oggi Gazprom Neft), in Russian Aluminum, nella compagnia aerea russa di bandiera Aeroflot e in RusPromAvto, più altri investimenti nei settori dell’elettricità, del processamento della carta, delle assicurazioni e delle banche.  Gli azionisti di Millhouse Capital vendono poi il 26% di Aeroflot nel 2003 e il 50% di OAO Russian Aluminum (Uc Rusal), oggi il più grande produttore di alluminio nel mondo, in due deal tra il 2003 e il 2004. L’importo delle transazioni non viene stato rivelato. A ottobre 2005 Millhouse Capital vende una quota del 72% di Sibneft a Gazprom per oltre 13 miliardi di dollari.

Dopo la vendita di Sibneft, l’ufficio di Mosca della britannica Millhouse Capital viene chiuso ed è costituita ad aprile 2006 una nuova società, stavolta con sede nella metropoli russa, chiamata Millhouse LLC, sempre con lo scopo di gestire gli asset di Abramovich e dei suoi partner. L’ufficio di Londra di Millhouse Capital viene chiuso ad agosto 2008 e le sue funzioni vengono trasferite ad una nuova società registrata in UK, MHC (Services) Ltd.

► Qualche investimento di Millhouse LLC – Millhouse LLC è una società di venture capital e private equity specializzata in startup. Investe in robotica, servizi alle imprese petrolifere e altre industrie. Ad ottobre 2015, Millhouse LLC annuncia la partecipazione a un round di investimenti da 30 milioni di dollari avviato dalla società di venture capital AltaIR Capital, fondo internazionale attivo negli Stati Uniti, in Europa e in Israle. Millhouse LLC ha contribuito al round con un finanziamento di 10 milioni di dollari. Le due società avevano già avuto esperienze di co-investimento. Il nuovo fondo nasce per “focalizzarsi su investimenti in startup early stage attive nell’Internet e nelle nuove tecnologie con una prospettiva globale e scalabili”. Prima ancora, a maggio 2014, viene annunciato dalla stampa internazionale l’investimento da parte di Millhouse LCC di Roman Abramovich in una startup israeliana: 10 milioni di dollari per StoreDot, giovane impresa che sviluppa elettronica basata su bio-materiali.

Abramovich e il fondo russo per startup web-based - Nel 2013 viene lanciata a Mosca ImpulseVC, realtà di supporto per le tecnologie early stage nata per investire nelle startup dei new media e dell’entertainment web-based. ImpulseVC comprende un fondo di venture capital, un acceleratore e un incubatore. Dietro l’operazione c’è Evgeny Frisov, co-founder di Sape.ru, piattaforma per comprare e vendere link sui siti Internet. Il fondo è partito con una dotazione di 65 milioni di dollari e una missione quinquennale. Secondo quanto detto al momento del lancio dal co-founder di ImpulseVC, Kirill Belov, il fondo è nato per supportare 50 progetti all’anno. Ciascuno può ricevere tra i 25mila e i 100mila dollari in cambio del 7-15% delle azioni. Cosa c’entra Roman Abramovich? Secondo notizie diffuse da Vedomosti, portale russo di news, il miliardario possiede una quota del 30% in Sape.ru attraverso la Millhouse LCC e “le sue imprese affiliate sono coinvolte nel progetto ImpulseVC”. Anche in questo caso va detto che le informazioni diffuse non brillano per trasparenza. All’epoca i portavoce di Abramovich si sono rifiutati di commentare la transazione. Sembra però che Evgeny Frisov abbia ribadito il coinvolgimento di Abramovich sia in Sape.ru sia in ImpulseVC. 

L'articolo è stato aggiornato al 9 gennaio 2017

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