Enel a caccia di startup in Israele

A maggio a Tel Aviv la società lancerà un programma di supporto per otto neo imprese, facendole affiancare da esperti in grado di aiutarle nello sviluppo del business e della tecnologia. Obiettivo: stabilire una presenza stabile nell'ecosistema israeliano dell'innovazione, tra i più sviluppati del mondo

Incubatore

Enel dà il proprio sostegno alle startup in Israele. La società ha annunciato il lancio di un programma di supporto tecnologico per le imprese della cosiddetta Silicon Wadi, la versione israeliana della Silicon Valley.

Nello specifico Enel lancerà da maggio una società di supporto a startup che farà da "incubatore di business" e sarà operativa a Tel Aviv. Ogni anno saranno scelte fino a otto startup, tra le aziende locali, che potranno beneficiare di un programma di sostegno su misura, in collaborazione con Enel.

Uno degli obiettivi del programma – al di là dello sviluppo di singole startup – è quello di stabilire una presenza di Enel nell’ecosistema israeliano dell’innovazione, tra i più sviluppati al mondo, facendo leva sulla rete dei fondi di venture capital e sulle università, in collaborazione con l’Ufficio del “Chief Scientist” presso il Ministero dell’Economia di Israele.

La società di supporto selezionerà le startup attraverso gare pubbliche sulla base della più ampia lista delle priorità tecnologiche di Enel.

Una volta selezionate, le startup avranno a disposizione una serie di ingegneri ed esperti tecnologici di Enel, che le aiuteranno nello sviluppo sia del business sia della tecnologia tramite test in strutture aziendali, facendo leva sull’esperienza commerciale e tecnologica del Gruppo. Il programma di sostegno avrà una durata di almeno sei mesi per ogni progetto.

Il progetto replica il modello già avviato con il programma di accelerazione "Energy Start", in America Latina, e con quello " Incense", promosso dalla Commissione Europea, per sostenere le startup in Europa e Israele.

Il 19 gennaio scorso, durante l’Incense Day, Enel ha premiato le 28 startup europee e israeliane selezionate dal secondo bando di INCENSe (INternet Cleantech ENablers Spark), acceleratore di Enel dedicato alle aziende della clean technology, termine con il quale si intendono le tecnologie, i prodotti, le procedure e i servizi caratterizzati da efficienza energetica ed efficienza delle risorse, che contribuiscono a ridurre l’impatto ambientale e in ultima analisi a preservare il pianeta. Nove startup spagnole, sette italiane, due danesi, due greche, due israeliane, una belga, una finlandese, una tedesca, una portoghese, una turca e una britannica hanno vinto l’INCENSe Award, iniziativa di Enel sostenuta dalla Commissione Ue attraverso il programma Fiware, aggiudicandosi un contributo fino a 150mila euro ciascuna. Nelle sue due open call Enel ha selezionato in tutto 42 aziende per ricevere i finanziamenti.  Attualmente l’azienda dell’energia e del gas sta assistendo circa 50 startup.

Open innovation, ecco le 28 startup premiate da Enel

"Enel – spiega l’azienda - ha adottato un nuovo approccio all'innovazione tecnologica per supportare il suo posizionamento strategico a lungo termine come azienda sostenibile e concentrata sullo sviluppo del progresso in tutti i campi della generazione, distribuzione e gestione dell’energia. Il Gruppo identifica e coinvolge le startup che abbiano le potenzialità di precorrere le tendenze e sviluppare nuovi prodotti e servizi. Enel ha costruito un ecosistema di fondi di venture capital, università, acceleratori, altre aziende e istituzioni, in cui le start-up trovano tutto ciò che serve per crescere e diventare storie di successo, con il fine di integrare i loro avanzamenti tecnologici nelle attività commerciali e industriali di Enel".

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