Startup, tutte le operazioni di febbraio

Dal primo investimento di Club Acceleratori (1 milione per 7 startup) alla prima exit dell'anno (20lines rilevata da HarperCollins). E, ancora, Just Eat compra 4 startup da Rocket Internet, 8 milioni per InstaPartners, 2 per D-Orbit, 1,3 per Armadio Verde. Ecco tutto quello che è successo nell'ultimo mese

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a cura di Concetta Desando

Mese ricco di operazioni per l'ecosistema italiano. Dal primo investimento di Club Acceleratori (1 milione per 7 startup) alla prima exit dell'anno (20lines rilevata da HarperCollins). E, ancora, Just Eat compra 4 startup da Rocket Internet; InstaPartners riceve 8 milioni da Benetton, Merloni & Co; 2 milioni per D-Orbit dal programma europeo Horizon 2020, solo per citarne alcune.

Ecco nel dettaglio tutte le operazioni del mese.

Tensive: 1,4 milioni di euro alla startup delle protesi per il seno. La società bio-medicale, spin off della Fondazione Filarete, ha ottenuto il primo finanziamento da un club di investitori privati identificati da Banca Esperia. Userà i fondi per sviluppare la tecnologia che punta a sostituire le protesi in silicone promuovendo la rigenerazione del tessuto adiposo. Ecco la storia di Tensive, la neo impresa che lavora a una protesi innovativa

Club Acceleratori, primo investimento da un milione in 7 startup. Il servizio di SiamoSoci per investire nel mondo degli acceleratori ha finanziato Adabra, startup della scuderia di Nana Bianca, e Moovenda, Voverc, Brave potions, Verticomics, Nextwin e Majeeko, tutte accelerate presso Luiss Enlabs

Habble, finanziamento per la startup che monitora i flussi telefonici in azienda. La piattaforma cloud based, che controlla utilizzo e costi della telefonia fissa, ottiene un round A superiore ai 500mila euro da due business angel attivi nell'information technology, Nicola Colla e Fabio Nalucci. Con l'aumento di capitale, la società intende assumere nuovo personale ed espandersi in Europa

Armadio Verde, 1,3 milioni all'ecommerce dei vestiti per bambini. La startup che ha sviluppato un marketplace per lo scambio e l'acquisto di capi per i più piccoli ha chiuso un round a cui hanno preso parte i fondi di venture capital Innogest, LigurCapital e A11-Venture, oltre a diversi investitori privati e al Gruppo l’Espresso, che ha partecipato offrendo spazi pubblicitari

InstaPartners: Benetton, Merloni & Co investono 8 milioni sulla startup dei prestiti fra Pmi. La società fondata da Ignazio Rocco di Torrepadula nel 2015 ha chiuso un aumento di capitale a cui hanno partecipato nomi importanti come Alessandro e Mauro Benetton, Paolo Merloni, Lorenzo Pelliccioli, la famiglia Venesio, Hans Paul Burkner, Giovanni Landi e Jean Pierre Mustier

D-Orbit, 2 milioni di euro per gli spazzini dello spazio da Horizon 2020. La startup attiva nel settore spaziale ha partecipato al programma di finanziamento alla ricerca scientifica e all’innovazione della Commissione europea. “Li useremo per accelerare l’introduzione del prodotto sul mercato internazionale” dice il founder Luca Rossettini. Leggi la storia di D-Orbit

Trabaldo Togna e GreenTel investono 500mila euro in Biotechware. La startup che opera nel settore biomedicale ha brevettato CardioPAD PRO, un elettrocardiografo portatile che rende possibile l'elettrocardiogramma in mobilità. Nata all’interno dell’incubare I3P del Politecnico di Torino, Biotechware ha preso vita nel 2010 da un’idea di due giovani ingegneri informatici e ha già ottenuto numerosi riconoscimenti.

Just Eat compra 4 startup da Rocket Internet (compresa HelloFood Italia). La società di food delivery quotata a Londra ha acquisito per 125 milioni di euro le attività in Italia, Spagna, Brasile e Messico del gruppo tedesco. Le ragioni dell'operazione? Rocket esce dai mercati dove non ha ottenuto i risultati sperati, Just Eat punta a maggiori economie di scala

Quadrivio si prende la maggioranza di Somacis (circuiti stampati Made in Italy). Come primo investimento, il nuovo fondo di private equity ha scelto il gruppo marchigiano che produce circuiti hi-tech per il settore aerospaziale, medicale e delle infrastrutture. Valore della transazione: 100 milioni di euro. Obiettivo: aiutare l'azienda italiana a espandersi negli Usa e in Asia

HarperCollins Italia acquisisce la startup delle storie 20lines. La sezione italiana del secondo più grande editore a livello internazionale ha rilevato il social network per condividere e leggere testi brevi nato nel 2012 all'interno di H-Farm e trasferitosi in Silicon Valley per crescere

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