Travel, MSC porta il digitale a bordo e trasforma la nave in smartcity

Tv interattive, braccialetti intelligenti, tablet e oltre cento funzionalità smart per comunicare in tempo reale con l’equipaggio. È il nuovo programma di innovazione che parte in giugno. Un'esperienza multicanale sviluppata con l'uso di 3mila beacons. Investimento: 20 milioni in tre anni

Digital Transformation

Navi come smart city, in grado di rivoluzionare l’esperienza a bordo dei viaggiatori grazie alle tecnologie digitali. E così ogni ospite potrà “dialogare” in qualsiasi momento e in tempo reale con l’equipaggio, per sfruttare al meglio e personalizzare la crociera secondo le proprie esigenze e i propri gusti. MSC for Me è il nuovo programma di innovazione digital, presentato dal colosso svizzero della navigazione a Milano durante la Borsa Internazionale del Turismo, che salirà a bordo di MSC Meraviglia dal prossimo 3 giugno. Un progetto ambizioso partito nel 2014, con un investimento di 20 milioni, insieme ad alcuni tra i principali partner tecnologici a livello mondiale, tra cui Deloitte Digital, Hewlett Packard Enterprise e Samsung (in totale sono undici). Tradotto in numeri, a bordo della Meraviglia saranno attivi 16mila punti di connettività, 700 punti di accesso digitali, 358 schermi informativi e interattivi e 2244 cabine dotate di tecnologia RFID/NFC.

«Grazie a questo programma – ha spiegato durante la conferenza di presentazione Leonardo Massa Counntry Manager di MSC Crociere - puntiamo a migliorare, grazie alla tecnologia, l’esperienza in crociera sotto tutti i punti di vista: sarà come avere sempre con sé un aiutante personale che ti segnala solo le cose che ti interessano in relazione ai tuoi gusti».

► Come cambia l’esperienza del viaggiatore

Il braccialetto smart in dotazione ai passeggeriIl braccialetto smart in dotazione ai passeggeriIl programma MSC for Me rappresenta un esperienza digitale multicanale fruibile tramite applicazioni su smartphone o tablet, schermi interattivi in cabina e schermi interattivi nelle aree comuni. L’esperienza di vivere una “crociera digitale” su MSC Meraviglia, che permetterà ai viaggiatori di connettersi con il bordo e l’equipaggio in qualsiasi momento, inizia con l’indossare i braccialetti interattivi con tecnologia NFC di cui saranno dotati tutti i passeggeri. Tali dispositivi potranno essere utilizzati per l’accesso in cabina, per i pagamenti a bordo, o per individuare la posizione di soggetti sulla nave (molto utile nel caso di localizzazione dei bambini). Gli oltre 3mila beacons a bordo poi permetteranno ai crocieristi di ricevere suggerimenti e proposte personalizzate a seconda della loro posizione. A questi si aggiungono oltre 2mila schermi interattivi in cabina e altri 358 nelle aree comuni, in aggiunta alle 1200 videocamere, di cui alcune con riconoscimento facciale.

Dal punto di vista software il programma MSC for Me si basa su cinque caratteristiche principali:

  • Navigation: lo strumento “digital way finder” aiuterà gli ospiti ad orientarsi sulla nave e informarsi si cosa accade a bordo in tempo reale
  • Concierge: un servizio utile a prenotare in ogni momento ed evitare così le code a bordo
  • Capture: si tratta di una tecnologia immersiva per scoprire in anteprima le escursioni attraverso la realtà virtuale e una galleria di schermi per proiettare il diario di viaggio di ogni singolo ospite, da poter condividere in tempo reale
  • Organiser: è uno strumento di pianificazione che permette di effettuare il chek-in con il proprio dispositivo mobile, prenotare escursioni, posti a sedere per spettacoli e molto altro
  • Tailor Made: un vero e proprio consulente personale digitale i grado di fornire consigli di viaggio su misura in base alle preferenze degli ospiti. Tramite il riconoscimento facciale intelligente, sarà possibile al personale di bordo di prendersi cura degli ospiti in maniera personalizzata.

► La Digital Transformation di MSC Crociere

Tre anni di lavoro, investimenti per venti milioni di euro, partnership con i principali operatori digital sul mercato, oltre cinquanta persone dedicate e un piano di sviluppo del progetto già programmato per i prossimi cinque anni. A mettere insieme gli ingredienti della trasformazione digitale è stato Luca Pronzati, Chief Business Innovation Officer di MSC Cruises, che a EconomyUp ha spiegato in breve i dettagli del progetto MSC for Me e le difficoltà che incontra chi si occupa di innovazione in azienda.

«Per sviluppare questo programma di trasformazione digitale, che ritengo estremamente complesso – spiega Pronzati – siamo partiti oltre tre anni fa, investendo più di venti milioni di euro. Abbiamo pianificato di rilasciare più di 130 funzionalità e dedicato al progetto circa cinquanta persone interne. Tutto con l’ausilio di oltre dieci società internazionali che ci seguono come partner. L’obiettivo era quello di consentire agli ospiti di connettersi con la loro esperienza di vacanza ideale, grazie a una tecnologia all’avanguardia appositamente progettata. Lo abbiamo fatto mettendo insieme una squadra di attori con tante competenze diverse».

Attori che hanno dovuto far fronte a tante difficoltà, una su tutte prevedere con discreto anticipo le esigenze dei clienti: «Le tecnologie, si sa, non si fermano e le esigenze dei consumatori crescono sempre di più. Il nostro compito è quello di anticipare queste esigenze, ma se consideriamo che per costruire una nave ci vogliono circa quattro anni, si capisce perché fare una previsione di questo tipo risulta un esercizio molto complesso». Ecco perché serve confrontarsi con l’esterno, uscire dalla propria zona di competenza e cercare soluzioni altrove: «il mio team è fatto di professionisti appassionati di tecnologia come fattore abilitante dell’esperienza del cliente. Per questo ci confrontiamo con università, centri di ricerca o aziende di consulenza specializzate nella speranza di portare nuove idee in azienda».

E chissà che tali idee non arrivino dal mondo delle startup, nell’ottica di quel processo di open innovation di cui tanto si dibatte tra gli addetti ai lavori: «Il mondo delle startup è uno dei pilastri sul quale fare innovazione – sottolinea Pronzati - a patto che si abbia la sensibilità per saper valutare quali sono quelle con il maggiore potenziale per crescere, e diventare un partner di lungo corso. A questo proposito abbiamo aperto un ufficio in PoliHub, l’incubatore del Politecnico di Milano, ma stiamo anche lavorando con Fongit, altro incubatore di startup con sede a Ginevra. Sicuramente è un settore su cui ci piacerebbe investire in futuro».

A proposito di futuro, per i prossimi cinque anni sembra che MSC punterà i suoi radar su artificial intelligence, robotica, augmented reality e olografia: «Stiamo sviluppando un progetto che riguarda l’intrattenimento – conclude Pronzati – e nello specifico si tratta di un teatro olografico. Perché alla fine la crociera è soprattutto intrattenimento». (F.M.)

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