Mauro Murtula, sempre attento al nuovo e orientato al fare: così ci piace ricordarlo

Laureato in legge, dirigente industriale, consulente ma anche un po' accademico: è il profilo parziale di un personaggio atipico attento alla trasformazione digitale e motore di tanti progetti, come quelli con il MIP. Nel 2015, prima di ammalarsi, la pubblicazione dell'ebook "Cavalcare l'innovazione"

L'ultimo saluto

di Umberto Bertelè, Mariano Corso e Andrea Rangone

Mauro MurtulaMauro MurtulaUn personaggio atipico il Mauro Murtula che vogliamo qui brevemente ricordare: laureato in legge, con la prospettiva di ereditare lo studio del padre noto professionista di Genova, ma mai avvocato; dirigente industriale sino a diventare vicepresidente di Agusta (gruppo Finmeccanica ) e poi consulente di numerose imprese ICT, ma anche “un po' accademico”, con il gusto di insegnare e scrivere libri; molto attento all’innovazione digitale, co-autore di un libro sull’ecommerce “Il commercio elettronico: verso nuovi rapporti fra imprese e mercati” pubblicato a soli cinque anni dalla nascita di Amazon e autore di un ebook “Cavalcare l’innovazione sulla digital disruption e sulla digital transformation, pubblicato nel 2015 poco prima di ammalarsi; sempre orientato al “fare”, a immaginare nuovi progetti e a imbastire alleanze che ne permettessero la realizzazione.

Vogliamo in particolare ricordare due iniziative significative da lui suggerite, di alleanza università-imprese, che ci hanno coinvolti come School of Management del Politecnico di Milano e personalmente: una purtroppo non concretizzatasi, nonostante l’interesse manifestato da diverse istituzioni (Assolombarda, Camera di Commercio e Regione Lombardia); l’altra coronata da un forte successo e sopravvissuta anche se in forme diverse sino ai giorni nostri.

La prima, conscia dei problemi di internazionalizzazione delle nostre imprese e dell’importanza di disporre – nei Paesi più diversi del mondo - di manager locali con una conoscenza della nostra cultura e possibilmente della nostra lingua, prevedeva l’istituzione presso il MIP di un MBA finalizzato a formarli. La seconda, nata nel 2004 e denominata Top Circle, metteva assieme ai docenti e ricercatori del Politecnico i CIO delle principali imprese del nostro Paese, per farli dibattere e confrontare sulle principali aree di digital innovation del momento e per immaginare meccanismi di governance che valorizzassero al massimo il loro contributo alle scelte strategiche.

Un curriculum molto parziale il nostro, ma finalizzato a far emergere i tre aspetti della sua personalità che più ci piace ricordare: l’attenzione al nuovo, l’orientamento al fare, la spinta a ibridare culture diverse.