Innovazione

10 libri “disruptive” che hanno lasciato il segno nel 2014

Da “Gli Innovatori” di Walter Isaccson a “Big Bang Disruption” di Larry Downes e Paul Nunes, ecco una lista di volumi pubblicati quest’anno e da recuperare per comprendere come la diffusione di Internet sta rivoluzionando le imprese (oltre alle nostre vite)

Pubblicato il 24 Dic 2014

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Le enormi potenzialità dell’innovazione disruptive, l’illusorietà del tempo scandito da Internet e i rischi celati nell’“idolatria” del web, la nascita della “filosofia digitale”. I grandi innovatori internazionali, dalla figlia di Byron ad Alan Turing fino a Steve Jobs, e quelli che si cimentano nell’innovazione fondando startup. La fatica di innovare in Italia e le (ambigue) potenzialità della Rete in una futura democrazia diretta, Ma anche il Deep Web usato per commerci illeciti e la vita quotidiana di un cyber-criminale.

Sono gli argomenti di alcuni dei migliori testi usciti nel 2014 in Italia sui temi dell’innovazione, dell’economia digitale e della neo-imprenditorialità. Alcuni, come Presente Continuo di Douglas Rushkoff hanno un taglio essenzialmente filosofico. Altri, come il nuovo libro di Walter Isacsson, già autore del best-seller “Steve Jobs”, offrono al lettore un approccio storico. Altri ancora come “Big Bang Disruption” analizzano il fenomeno dal punto di vista dell’attualità economica. Tutti offrono spunti estremamente interessanti per capire sempre meglio il cambiamento autenticamente “disruptive” che sta avvenendo nel mondo.

– BIG BANG DISRUPTION, di Larry Downes e Paul Nunes (Egea)
Oggi qualsiasi business può essere devastato in una notte da un concorrente migliore e più economico portatore di innovazione dirompente. Come può un manager proteggere se stesso e sfruttare la potenza della Big Bang Disruption? “Today every business is a digital business: non esiste comparto economico senza qualche componente in formato digitale” scrive nell’introduzione Umberto Bertelè, docente del Politecnico di Milano. Nel testo gli autori analizzano le origini, gli aspetti economici e l’anatomia della Big Bang Disruption. Identificano quattro fasi chiave del nuovo ciclo di vita dell’innovazione, che possono aiutare a individuare per tempo i potenziali disruptor. E offrono dodici regole per difendere i mercati e diventare disruptor in prima persona. Fondato su un’ampia ricerca condotta dall’Accenture Institute for High Performance, Big Bang Disruption vuole essere un vademecum di strategie e intuizioni necessarie a crescere in questo nuovo e agguerritissimo mondo.

– PRESENTE CONTINUO, Quando Tutto Accade Ora, di Douglas Rushkof (Codice Edizioni)
Oggi la tecnologia ci permette di avere a portata di mano ogni tipo d’informazione, in qualunque momento. Ma qual è l’effetto sulle nostre vite di questa incredibile compressione di spazio e tempo? I social network alimentano l’ansia di un costante “qui e ora” senza direzione e priorità; le email e la messaggistica istantanea ormai sono un assalto. E noi siamo sopraffatti da un illusorio presente continuo. Secondo Rushkoff, uno dei massimi esperti del rapporto fra tecnologia e società, la Rete tende a indebolire la nostra percezione della Storia (e delle singole storie); se tutto è disponibile all’istante con un clic, va a finire che gli assiro-babilonesi, le Crociate e Garibaldi stanno tutti sullo stesso piano e si affievolisce il senso della sequenza degli eventi. Fino a una generazione fa, il presente acquistava senso attraverso la Storia, una Storia che ci raccontava come ci siamo arrivati, a questo benedetto presente; oppure ci aiutavano le trame dei romanzi e dei film, che davano significato alle nostre esperienze e ci insegnavano a vivere facendo da mediatori con la realtà storica. Ma adesso il fruitore della Rete rischia di subire quello che Rushkoff definisce «un collasso narrativo»: la realtà gli sembra più un collage che un racconto sequenziale. Un sintomo potrebbe essere la difficoltà che hanno gli studenti del XXI secolo di fronte a classici esercizi scolastici come i riassunti. Rushkoff firma uno dei migliori saggi degli ultimi anni sul rapporto tra tecnologia, società e vita quotidiana.

– INTERNET NON SALVERÀ IL MONDO, di Evgeny Morozov (Mondadori)
Nell’utopia dei fanatici della tecnologia digitale, Internet è ritenuto un “grande esperimento migliorativo” e un processo ineluttabile e definitivo, che segnerà una svolta epocale nella storia dell’umanità. Evgeny Morozov critica il “soluzionismo”, cioè l’idea che per qualsiasi problema esiste un rimedio digitale, e l’“Internet-centrismo”, teoria per cui tutti gli ambiti dell’esistenza, per diventare migliori, devono modellarsi sulle caratteristiche della Rete. Scopo: smascherare “l’idolatria di Internet” perché l’illusione che tutto possa essere corretto e sanato può avere effetti disastrosi sulla capacità dell’uomo di convivere con la complessità.

– BIT BANG. LA NASCITA DELLA FILOSOFIA DIGITALE, di Giuseppe Longo e Andrea Vaccaro (Apogeo Education)
Il complicato rapporto tra software e hardware viene scandagliato fino a prospettare la vertiginosa possibilità che l’Universo sia un computer che calcola agevolmente il proprio stato come un immenso automa cellulare. Dall’incontro di un teorico dell’informazione con un filosofo è nata un’opera capace di raccogliere le intuizioni scaturite dalle menti più creative della scienza del computer fino a tratteggiare la nascente “filosofia digitale”.

– GLI INNOVATORI. STORIA DI CHI HA PRECEDUTO E ACCOMPAGNATO STEVE JOBS NELLA RIVOLUZIONE DIGITALE, di Walter Isacsson (Mondadori)
Il computer e Internet sono innovazioni fondamentali della nostra epoca, eppure pochi conoscono come sono nati e i nomi dei loro inventori. Contrariamente a ciò che si crede, questi strumenti ormai indispensabili nella nostra vita quotidiana non sono stati ideati in soffitte e garage da scienziati solitari e un po’ stravaganti, ma sono il frutto dell’incontro e della collaborazione di tante persone diverse, alcune particolarmente intelligenti, altre addirittura geniali. Sulla scia del successo della biografia di Steve Jobs, Walter Isaacson continua a raccontare la storia della rivoluzione digitale, attraverso la vita dei grandi pionieri, uomini e donne, che l’hanno resa possibile raggiungendo vette esaltanti di creatività. Ne emerge una galleria di personaggi affascinanti e di vicende incredibili. Ada Lovelace, figlia di Lord Byron, appassionata studiosa di matematica, a metà Ottocento annotò intuizioni così acute da venire oggi ricordata come la prima programmatrice della storia. Alan Turing, brillante matematico inglese, ritenuto da molti il padre dell’informatica, condusse una vita leggendaria fino all’inaspettato e tragico epilogo. E poi, ancora: il genio eclettico e instancabile di John von Neumann, che fu il primo a costruire una macchina simile a un computer moderno; la sfrenata ambizione del premio Nobel per la fisica William Shockley, che progettò il transistor; l’interminabile battaglia legale tra Jack Kilby, Robert Noyce e Gordon Moore…

– FONDATORI – STARTUP COME OPPORTUNITÀ PER TE, PER LA TUA AZIENDA, PER IL TUO PAESE, di Luca De Biase e Luca Tremolada (Hoepli)
L’innovazione è la strada maestra per la crescita e l’occupazione. E la nascita di nuove imprese innovative è un motore fondamentale dell’innovazione nell’economia contemporanea. Fondare un’impresa può essere un’esperienza entusiasmante. Ma come si avvia una startup che possa avere successo? Dove si trova aiuto? E quali sbocchi si possono cercare? Alcuni dei grandi protagonisti della scena delle startup italiane raccontano la loro storia, spiegano quello che hanno imparato e offrono i loro consigli. Si rivolgono a chi vuole lanciare una startup e anche alle imprese che possono trovare nell’acquisto di una startup un modo per innovare se stesse. Inoltre, propongono ai cittadini italiani una visione orientata a sostenere una policy volta a facilitare la nascita di nuove imprese innovative.

– LA VISTA DA QUI, di Massimo Mantellini (Minimum Fax)
Perché in Italia la capacità d’innovazione e civilizzazione della Rete è stata spesso incompresa se non osteggiata? Massimo Mantellini si è posto questa domanda fin da quando negli anni Novanta ha cominciato a occuparsi di cultura digitale. Ora ha scritto una critica del presente: dalla gestione del copyright all’invadenza pubblicitaria di Google e Facebook, dalla tutela dei minori al divario digitale. Sostenendo che dalla conoscenza di Internet dipende anche la nostra possibilità di essere cittadini più liberi e solidali.

– CRITICA ALLA DEMOCRAZIA DIGITALE, di Fabio Chiusi (Codice Edizioni)
Da decenni gli esperti si dividono sulla possibilità della Rete di permettere una maggiore partecipazione dei cittadini alla gestione della cosa pubblica, fino all’utopia della versione “social media” della democrazia diretta ateniese. Ora che sono stati condotti esprimenti in tutto il mondo, l’autore si chiede se i risultati prodotti siano all’altezza delle aspettative. Una sua frase è stata citata in uno dei temi dell’esame di maturità.

– IL LATO OSCURO DELLA RETE, di Riccardo Meggiato (Apogeo)
Sotto l’Internet che conosciamo si nasconde un’altra Rete: il Deep Web. Un oceano di siti e servizi non rintracciabili con un normale motore di ricerca. Un mondo a sé stante, con regole particolari, dove l’anonimato regna sovrano, l’informazione è veramente libera e così il commercio e i traffici sono, anche e soprattutto, illegali. Il libro è dedicato a questo fenomeno. Viene spiegato cos’è e come funziona il Deep Web; le dieci regole di sicurezza da tenere presenti, gli strumenti di ricerca, il tipo di ricerche che vi vengono effettuate, il mercato del Bitcoin, le comunicazioni anonime.

– IL FANTASMA NELLA RETE, di William L. Simon e Kevin D. Mitnick (Feltrinelli)
Quando i computer non erano ancora in tutte le case, Kevin D. Mitnick era nella lista dei criminali più ricercati dall’Fbi: era il più bravo a intrufolarsi nei sistemi informatici più protetti del pianeta. Per anni Mitnick ha vissuto un’esistenza al limite, braccato da polizia e servizi segreti. In questo libro, che è la sua autobiografia, Mitnick racconta le sue innumerevoli avventure, fuori e dentro la rete: quelle di un artista della truffa, capace di ingannare uomini e macchine con la stessa bravura, ma anche quelle di un precursore e di un visionario.

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